Malattie del tratto digestivo superiore

Malattia da reflusso gastroesofageo
La malattia da reflusso gastroesofageo si verifica quando i succhi gastrici vengono in contatto con la parete dell'esofago, provocando bruciore dietro lo sterno e rigurgito acido. I sintomi "atipici" sono: sensazione di nodo alla gola con difficoltà alla deglutizione, difficoltà digestive, nausea, laringite cronica, tosse, raucedine, abbassamento della voce, Singhiozzo, Asma, Dolore toracico (simile a quello di natura cardiaca), Otite media.  La malattia è causata da diversi fattori, come quelli alimentari, anatomici (ad esempio l’ernia iatale), funzionali, ormonali e farmacologici. Un aumento della pressione intra-addominale, come nelle persone in sovrappeso e nelle donne in gravidanza, predispone maggiormente al reflusso. Il bruciore occasionale viene solitamente gestito con alcuni accorgimenti nello stile di vita, e trattato con farmaci da banco. Quando il disturbo diventa quotidiano, questo può influire decisamente sulla qualità di vita. Nel 30-35% dei casi la Malattia da Reflusso Gastroesofageo si complica con erosioni a livello dell'esofagoesofagite), ulcere o restringimenti (3-5%), mentre nella maggior parte dei casi non determina lesioni. Se dopo un breve periodo di terapia con gastroprotettori non si ottengono risultati, oppure se ci sono anche sintomi "di allarme" come dimagrimento, debolezza, anemia, è necessario eseguire alcuni test diagnostici. Fra gli esami utili per la diagnosi della malattia ci sono: Gastroscopia, Manometria esofagea, pH-impedenziometria delle 24 ore.

Gastriti
La gastrite è un'infiammazione della parete interna dello stomaco. Spesso è associata ad infezione del batterio che causa le ulcere (Helicobacter pylori), all’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e all'abuso di alcol. Se non trattata adeguatamente può portare alla formazione di ulcere e a sanguinamenti. Per questo se i sintomi non migliorano è bene rivolgersi al medico.

Infezione da H. Pylori
L'Helicobacter Pylori è un batterio in grado di vivere nello stomaco umano, senza causare problemi per la salute. Solitamente l'H. Pylori colonizza lo stomaco dell'ospite umano nell'infanzia, attraverso il consumo di alimenti o bevande contaminati dal batterio oppure attraverso il contatto tra le mani e superfici sporche. In molti casi l'infezione è asintomatica oppure il batterio può provocare danno cellulare, soprattutto a carico delle pareti gastriche sotto forma di ulcere, lesioni del tessuto epiteliale che ricopre lo stomaco, o di gastrite, un'infiammazione cronica e dolorosa dello stomaco. Possono quindi comparire sintomi come:  Bruciore di stomaco, Dolore addominale, Nausea, Perdita di appetito, Gonfiore, sanguinamento.
La terapia ha l’obiettivo di eradicare l’infezione così da eliminare la causa del danno. Consiste nella combinazione di inibitori di pompa protonica con 2 o più antibiotici. In seguito, l’efficacia della terapia andrà verificata tramite test volti a valutare la completa eradicazione (come ad esempio l’Urea breath test).

Celiachia
La celiachia è una malattia permanente dovuta a una reazione autoimmune al glutine: una proteina presente per esempio nel grano, nell’orzo e nella segale. L’infiammazione che ne deriva, danneggia il rivestimento dell’intestino tenue e impedisce l’assorbimento di alcuni nutrienti (malassorbimento). La celiachia si associa spesso ad altre malattie autoimmuni (diabete mellito di tipo 1, artrite reumatoide, tiroidite) e a sindromi genetiche (Down, Turner). Sebbene i sintomi classici siano diarrea, gonfiore addominale e meteorismo, crampi all’addome e perdita di peso, molti soggetti celiaci non hanno sintomi in ambito digestivo. Infatti possono aversi alterazioni legate al malassorbimento come: anemia, solitamente derivante da carenza di ferro, perdita di densità ossea (osteoporosi), debolezza muscolare, alopecia, formicolio a mani e piedi, convulsioni, afte orali. Nel sospetto clinico, la diagnosi si effettua medianto u test sierologico e successivamente mediante gastroscopia con biopsie duodenali. L’unica cura per la celiachia consiste nel seguire una scrupolosa alimentazione senza glutine, promuovendo la guarigione intestinale.